Il Girone dei Golosi

Ricette gustose di Sandra Bubù

Amo cucinare, fotografare le mie pietanze, commentare le mie esperienze in giro per il mondo.
Da un prodotto povero e genuino trasformo in una pietanza chic.

Troverete le mie ricette, ricette di chef famosi e colleghi e di amiche appassionate per la culinaria

"La cucina è
l'atto più privato e rischioso. Nella cucina cè la tenerezza o il odio.
Si versa
nella padella condimento o veleno.
Cucinare
non è il servizio.
Cucinare
è un modo di amare gli altri. "


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lunedì 27 marzo 2017

Zuppa Catalana di pesci


Crema brule ricetta

La crème brûlée è sostanzialmente una crema alla vaniglia cotta a bagnomaria che viene poi ricoperta da una crosta zuccherosa e dura ottenuta con la fiamma o semplicemente con il grill del forno.

Cosa serve per 4 porzioni (in cocottine apposite)
400 ml di panna
1 stecca di vaniglia
100 grammi di zucchero
4 tuorli
100 grammi di zucchero di canna

Come si fa
1. Versare la panna in una pentola capiente e aggiungere la stecca di vaniglia tagliata in lunghezza e a cui sono stati eliminati i semini. Portare ad ebollizione sempre mescolando.
2. In una ciotola di vetro o alluminio capiente sbattere i tuorli con lo zucchero in modo che si formi una crema abbastanza spumosa e chiara quindi, quando la panna inizia ad bollire, versarla a filo al composto di uova e zucchero utilizzando un colino in modo che sia più pura possibile.
3. Mescolare con una frusta per amalgamare il tutto quindi dividere il composto, che non deve presentare grumi, dentro le cocottine e mettere all’interno di una teglia piena di acqua bollente in modo che l’acqua arrivi a metà delle cocottine. Cuocere in forno statico caldo per 1 ora a 160°.
4. Una volta cotta, lasciar raffreddare la crème brûlée a temperatura ambiente quindi mettere le cocottine in frigorifero fino a quando non devono essere servite (2 ore è l’ottimale!).
5. Prima di portarle a tavola, cospargere la superficie con zucchero di canna e mettere a caramellare per qualche minuto sotto il grill del forno oppure utilizzando la fiamma ossidrica da cucina. Una volta formata la famosa crosta, lasciar intiepidire e servire nelle cocottine.

sabato 18 marzo 2017

Eating Home-Firenze

Eating Home-Firenze--- Opportunità per conoscere i miei deliziosi piatti a casa mia
Prossimi eventi 25/03-01/04-08/04/2017
Minimo prenotabile: 4 persone
Costo: 30,00 euro

Se interessato scrivi un commento che poi rispondo con il mio numero di cell per prenotare.

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martedì 14 marzo 2017

Tajine di carne e prugne

Questa sera andiamo a Marocco
Tajine di carne alle prugne
Ingredienti
Ingredienti e dosi per 4 persone:
500g carne a scelta (montone o manzo)
2 cipolle
2 pomodori
4 spicchi d\'aglio
2 cucchiai di prezzemolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino de zenzero
1 cucchiaino di paprica
presa di zafferano polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
4 cucciai di olio
250 g prugne secche
125 g di mandorla
3 cucchiai di zocchero
Preparazione
Preparazione:
Versate l'olio nel Tajin, poi mettere la carne e aggiungere le spezie(zenzero-zafferano in polvere-sale-paprica-pepe) il prezzemolo e poi l'aglio, mescolate in modo che la carne si impregna e metterlo sul fuoco a fiamma molto bassa. poi aggiungerete le cipolle e i pomodori tagliatti a fetti coprirette il Tajin (potette mettere un po di acqua se lo vedette necissario) farlo cuocere e sempre a iamma bassa . Poi in una casserole metette le prugne coprirettele con l'acqa e lasciattele sul fuoco a fiamma bassa per circa 30 mn. Quando sono quasi cotte aggiungerete 3 cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di canella e lasciare cuocere a fuoco lento (in pocca acqua). Nel frattempo pelare, friggere le mandorle e grigliare leggermente i semi di sesamo in una padella asciutta.
Mettere le prugne sopra la carne nel tajine decorarlo con le mandorle e il sesamo e buon appetito.
Appunto
Per sbucciare facilmente le mandorle, metterle nell'acqua la sera prima.

lunedì 13 marzo 2017

Letto di fave con cipolla e olive

Ingredienti:
400 gr di fave secche
300 gr di cicoria di stagione
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva Cellina di Nardo’
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cipolle di Acquaviva
1 scalogno
250 gr di pomodorino invernale
100 gr di olive leccine
1 frisella
Preparazione:
Mondiamo le fave e le mettiamo in un colino, le passiamo sotto il getto di acqua e le teniamo in acqua per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e  copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco, e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
Nel frattempo laviamo la cicoria, e la lessiamo in abbondante acqua salata.
La scoliamo appena cotta e la passiamo per qualche minuto in una padella dove avremo riscaldato olio e scalogno.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con un frullatore ad immersione in modo da trasformarle in una purea.
Bagnamo con acqua anche la frisella, condiamola con olio, sale e sminuzziamola.
Denocioliamo le olive e insieme alla cipolla rossa di Acquaviva a fette e ai pomodorini tagliati a metà li facciamo appassire in padella.
Mettiamo la fava al centro del piatto (cappello di prete oppure un piatto fondo) al centro un ciuffo di cicoria e su questa poggiamo la cipolla rossa di Acquaviva il pomodorino invernale e le olive celline .
Si porta in tavola con un filo di olio cellina di Nardò e frisella sminuzzata.

Cheesecake yougurt e mirtili

Cheesecake in bicchiere con yogurt e mirtilli freschi

Ingredienti :

120 gr di biscotti secchi
80 gr di burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
250 gr di yogurt ai mirtilli oppure ai frutti di bosco
200 gr di yogurt bianco
30 ml di latte
8 gr di gelatina in fogli
confettura di mirtilli (q.b.)
mirtilli per decorare
foglie di menta
zucchero a velo

Preparazione:

Iniziamo sciogliendo il burro in un pentolino o nel forno a microonde.
Sbricioliamo  i biscotti in una ciotolina e aggiungiamo il burro fuso e lo zucchero di canna.
Impastiamo con le mani fino a creare un composto omogeneo.
Sistemiamo i biscotti nei bicchieri distribuendoli uniformemente (intendo nei 4 bicchieri)
Copriamo i bicchieri con la pellicola e lasciamo riposare in frigo.
Nel frattempo mettiamo i fogli di gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.
Versiamo gli yogurt in due ciotole distinte.
Scaldiamo il latte e all’ interno sciogliamo i fogli di gelatina ben strizzati.
Versiamo il latte con la gelatina sciolta nella due ciotole e mescoliamo bene affinche’ non resti alcuna parte di gelatina intera.
Tiriamo i bicchieri fuori dal frigo  e versiamo la prima crema di yogurt.
Riponiamo in frigo per  circa 1 ora (controllate che sia solida prima di aggiungere l’altra) e poi inseriamo anche l’altra.
Lasciamo riposare anche la seconda crema per circa 1 ora e distribuiamo sopra la confettura di mirtilli.
Decoriamo con i frutti freschi e spolveriamo con zucchero a velo.
Ultimiamo con foglie fresche di menta.

Fave e cicorie Ricetta pugliese

Fave e cicorie ricetta pugliese per eccellenza

Ingredienti:
500 g di fave secche
1 kg di  cicoria selvatica
Olio d’oliva extra-vergine
Sale (q.b.)
Preparazione:
Mondiamo le fave  e le mettiamo in un colino così da passarle velocemente sotto il getto di acqua.
Mettiamole a bagno in abbondante acqua tiepida per tutta la notte.
Trascorso questo tempo, le scoliamo e le mettiamo in una casseruola, possibilmente di terracotta e  copriamo con acqua fredda.
Mettiamo sul fuoco e non appena si alza il bollore, saliamo e abbassiamo la fiamma facendo cucinare ancora per un oretta o poco più, senza mescolare.
A questo punto laviamo la cicoria, sotto l’acqua corrente e la lessiamo in abbondante acqua salata in ebollizione.
La scoliamo appena cotta e la teniamo da parte.
Quando le fave sono pronte, aggiungiamo un pò di olio e le lavoriamo energicamente con un cucchiaio di legno oppure le frulliamo con il minipimer (è quello che ho fatto io), in modo da trasformarle in una purea che dovrà essere non troppo densa.
Se sarà necessario, la rimettiamo per qualche minuto sul fuoco, mescolandola continuamente.
Serviamo con un filo di olio  e pane fresco.

lunedì 27 febbraio 2017

Cuoco le conoscenze necessarie

Per essere un buon cuoco, occorre una comprensione dei principi scientifici che stanno dietro al mestiere.
Userete alimenti freschi, quindi deperibili e fragili, pertanto sarà necessario conoscere e comprendere la biologia e le metodologie con cui mantenere una corretta sicurezza alimentare.
Sarà inoltre utile acquisire le basi della chimica per trattare, e combinare, in modo adeguato gli ingredienti. Avrete bisogno di una buona comprensione della nutrizione e della fisiologia umana. È inoltre necessario conoscere alcune basi di estetica alimentare per creare piatti visivamente accattivanti.
Abilità: Ci sono molte abilità che si acquisiscono nel percorso di formazione per diventare un cuoco. Come misurare correttamente, come mescolare, come cuocere: tempistiche e metodologie. Non solo. Dall’antipasto al dolce la strada della preparazione è lunga. E’ evidente che un cuoco dovrà quindi acquisire anche la capacità di composizione dei menù in modo da saper creare un viaggio culinario coerente che porti il cliente ad un apprezzamento completo di tutto il pasto. L’apprendimento delle tecniche di preparazione dei cibi specifici sarà fondamentale, come pure sarà importante conoscere come rendere il cibo visivamente accattivante. Oltre a questo si deve anche imparare a gestire altre persone, e nel caso di voglia aprire un’attività in proprio, occorrerà impegnarsi anche per acquisire la capacità di gestione e di business.

Le qualità di un buon cuoco


Un abile cuoco possiede determinate caratteristiche personali e caratteriali, conoscenze specifiche e competenze specializzate.

Passione e Organizzazione: se la giusta dose di passione e amore per la cucina costituiscono una base assolutamente necessaria, il mestiere di cuoco richiede anche una grande capacità di organizzazione.
Per questo un buon cuoco deve essere un responsabile organizzatore di tempi e azioni in modo che l’intero lavoro in cucina proceda in maniera regolare e non conosca intoppi e problematiche varie.

Umilità: Un buon cuoco, specialmente all’inizio della sua carriera, deve avere la giusta dose di umiltà, in modo da poter assorbire il know how necessario dai professionisti più anziani e più formati.

Resistenza e Dedizione: I cuochi inoltre lavorano lunghe ore e spendono molte di quelle ore in piedi. Ci vuole quindi una certa resistenza e la giusta forza per fare il lavoro di un cuoco. Di contro la soddisfazione, la creatività e l’”economia” ripagano ampiamente le fatiche di un così meraviglioso lavoro. I cuochi lavorano in tutti i giorni di festa, domeniche comprese, e comunque in tutte quelle occasioni in cui i ristoranti lavorano di più.

Pazienza: La pazienza è sicuramente una delle virtù di un cuoco. I cibi possono richiedere una lunga preparazione, pertanto è bene mettere nel proprio lavoro tutta la passione e la pazienza necessarie, pazienza che verrà sicuramente ripagata con la buona riuscita del piatto.

Senso Estetico: Inoltre l’aspetto estetico è fondamentale nella presentazione di un piatto, molto spesso gli occhi assaporano il cibo prima del palato.

domenica 26 febbraio 2017

Pizza fritta napoletana

Quanti di voi hanno provato a preparare le pizze fritte senza successo? Ecco a voi i consigli per realizzare nel più semplice dei modi le vostre pizze fritte napoletane fatte in casa!

Ingredienti

Farina
Acqua
Lievito
Sale
Olio extravergine d’oliva
Per pizze ripiene:
insaccati a piacere
ricotta (fresca, bufala)

Per montanare:

sugo di pomodoro
parmigiano
basilico

Procedimento

Nella preparazione dell’impasto dovrete utilizzare una proporzione di 1 per l’acqua tiepida e di 2 per la farina. Ad esempio, 1/2 lt d’acqua per 1 kg circa di farina.

Il sale dovrà essere dosato in base all’acqua. In questo caso per mezzo litro d’acqua basteranno 25/30 grammi.

Non utilizzate il lievito in polvere, ma il panetto che trovare nel reparto frigo. Considerate le attuali temperature, un mezzo panetto andrà più che bene. Questo andrà sciolto nell’acqua tiepida che impiegherete per lavorare la farina. Una volta terminata l’acqua, lavorate l’impasto per almeno 10 minuti.

L’impasto va tenuto in un luogo asciutto per un paio d’ore o anche meno, considerato il caldo, e comunque finché non sarà raddoppiato il suo volume.

Dividete l’impasto in tante parti uguali. Nel caso delle pizze ripiene create delle circonferenze, farcitele e richiudetele bene a mezza luna.

Friggete le pizze in bollente olio extravergine d’oliva (180°) di buona qualità.

Una volta gonfiate e ben dorate ponetele su carta assorbente e gustatele ancora calde!

Insalata di more e basilico

Basilico
More fresche
Limone o lime
Cipolla rossa
Sale
olio olive
qualche pinoli


Salmone con arancia e avocado

Una fetta di salmone fresco alla piastra..condito sale e pepe
Arancia e avocado con olio de olive e sale, limone

giovedì 23 febbraio 2017

Bagnacauda

Preparando a bagnacauda
La bagna càuda , salsa calda in italiano) è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese, originaria in particolare dell'Astesana, delle Langhe, del Roero, del Monferrato, delle aree meridionali della città metropolitana di Torino e delle province di Cuneo, Alessandria e Asti.

  • 1 testa d’aglio a persona
  • 10 acciughe sotto sale
  • ½ litro d’olio oliva
  • Una noce di burro
  • ½ litro di latte
  • Verdure da intingere: peperoni cotti e crudi, cardi, topinambur a fette, foglie di cavolo, rape, barbabietole e cipolle al forno, patate lesse, insalata belga

Preparazione della bagna cauda piemontese

Ridurre l’aglio a spicchi e pelarlo. Metterlo in una casseruola, coprirlo di latte e farlo bollire lentamente fino a che non penetri bene la forchetta nell’aglio.
Buttare il latte e porre l’aglio su un tagliere e ridurlo finemente a pezzetti. Apriamo una parentesi: alcuni aggiungono il latte di cottura o anche della panna all’intingolo finale, per stemperare il sapore forte dell’aglio.

Erbe essiccate



Carbonara burger

Il carbonara burger è un golosissimo e sostanzioso panino farcito con ingredienti quali uova, pancetta, carne trita, formaggio che in parte ricordano quelli della famosa pasta alla carbonara.

Il gusto è deciso e particolare e può essere consumato come piatto unico accompagnato da verdure di stagione crude o cotte. Avendo un cuore morbido composto dall’uovo che rimane semi cotto questo panino non è indicato per pasti fuori casa. I bambini ma anche gli adulti ne andranno matti e può essere servito anche per eventi tra amici.

Vediamo, quindi, come preparare questo panino.
Ingredienti
Panini per hamburger
2 panini da big burger     2 uova
    250 g di carne di manzo
    q.b. di sale
    q.b. di pepe
    q.b di ketchup
    100 g di scamorza affumicata
    50 g di pancetta affumicata